AUTENTICAMENTE AUTENTICO PER CHI CERCA COSE AUTENTICHE
Con tanta ostinazione la sindaca di San Casciano dei Bagni ha spinto per l’inizio e la continuazione degli scavi che, dopo fallimenti iniziali, hanno portato al ritrovamento di un sito importantissimo, un santuario millenario originale nella struttura e unico per i ritrovamenti di statue e monete.
Oltre al santuario, come ormai capita in molti paese della provincia senese (e non solo ovviamente), l’estate si colora di eventi (“terrazze”, “piazze”, “sagre”, ecc.) con ospiti di fama televisiva, con l’obiettivo di portare turisti in posti sperduti dal sapore “autentico”.
E anche a San Casciano sono spuntate le celebri scatoline porta-chiavi o tastierini per inserire codici di ingresso.
Ammesso che di “autentico” sia mai esistito qualcosa (ogni immediato è tale soggettivamente per chi se lo trova di fronte, ma in realtà è sempre oggetivamente un qualcosa di mediato), il sistema del “turista vieni a vedere che meraviglia” rende lo “autentico” un artefatto prodotto industriale per consumatori frustrati dalla vita e dalla città che, appunto, autentico è solo nell’immaginazione di chi ci vuole credere.
Anche qui, al solito, il problema è la mancanza di alternative. Di qualcosa si deve pur vivere e la scelta del turismo pare essere l’unica carta spendibile… Ma l’esito è che in questi paesini “autentici” ci vivono per parte dell’anno solo dei turisti e qualche vecchiarello in attesa che il buon dio lo chiami a miglior vita… e a intermittenza anche gestori di bar, ristoranti, ecc.
La parola “autentico” è ormai sinonimo di “artefatto a uso di chi ha bisogno di qualcosa di autentico”... e vivere nel desiderio di siffatta autenticità non è segno di buona salute per una società...
No comments:
Post a Comment