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Saturday, 25 September 2010

Il progetto della Marx-Engels Gesamtausgabe (MEGA) - Dal sito della MEGA

Il progetto della Marx-Engels Gesamtausgabe (MEGA)


Il lavoro della MEGA, l’edizione storico-critica delle opere complete di Karl Marx e Friedrich Engels, ebbe inizio a Mosca e Berlino durante gli anni Settanta. La MEGA acquisì subito una reputazione formidabile tra gli esperti ed è oggi reperibile in tutte le grandi biblioteche del mondo. In seguito ai drammatici cambiamenti che portarono al crollo dell’Unione Sovietica e della Repubblica Democratica Tedesca, la sua attività si interruppe. Tuttavia, studiosi di tutto il mondo esercitarono pressione affinché le sue pubblicazioni potessero continuare. Così, nel 1990, il prestigioso Istituto Internazionale di Storia Sociale (IISG) di Amsterdam, l’istituzione che conserva la maggior parte dei manoscritti originali di Marx ed Engels, promosse la nascita della Fondazione Internazionale Marx Engels (IMES), che si assunse la responsabilità accademica del progetto.
L’IMES, politicamente indipendente, è una rete internazionale, della quale fanno parte, accanto all’IISG, l’Accademia delle Scienze di Berlino e del Brandeburgo (BBAW), l’Istituto di Ricerca Sociale della Fondazione Friedrich Ebert di Bonn e  l’Archivio di Stato Russo per la Storia Politica e Sociale (RGASPI), è sorta con lo scopo di completare la MEGA. Il suo progetto editoriale è stato ridotto da 164 a 114 volumi, 54 dei quali sono stati già pubblicati. Al momento, gruppi di studiosi di Germania, Russia, Francia, Olanda, Danimarca, Italia, Stati Uniti e Giappone vi sono impegnati, rendendolo uno dei più importanti progetti internazionali di questo genere. La MEGA riceve anche il sostegno finanziario dell’Unione Europea.
Dopo il cambio della casa editrice, dalla Dietz Verlag all’Akademie Verlag, avvenuto nel 1998, e la pubblicazione dei primi volumi secondo le nuove linee editoriali, la riorganizzazione del progetto è stata completata.
Ulrich Raulff della Frankfurter Allgemeine Zeitung, commentando l’impegnativo lavoro di molti anni per continuare la pubblicazione, descrisse così i suoi requisiti indispensabili: «Depoliticizzazione, internazionalizzazione ed accademizzazione furono i tre desiderata collegati alla continuazione del la­voro della MEGA. Il primo è stato realizzato: lasciando la Dietz Verlag, la filologia è stata finalmente liberata dall’ultimo dente avvelenato dell’appartenenza di partito. La realizzazione del terzo è assicurata dall’integrazione della MEGA nell’Akademie Verlag. Ora i volumi blu sono accanto alle opere complete di Aristotele, Leibniz, Wieland, Forster e Aby Warburg: classici tra i classici» (Frankfurter Allgemeine Zeitung, 7 ottobre 1998).
Al momento, otto studiosi della BBAW sono impegnati al lavoro di pubblicazione di dodici volumi. Inoltre, essi coordinano la revisione definitiva e la preparazione tipografica di tutti i futuri volumi.
I dodici nuovi volumi, pubblicati dall’Akademie Verlag dopo la ristrutturazione del progetto, hanno trovato un riscontro straordinario di pubblico nazionale ed internazionale, oltre a quello del mondo accademico. Ne è esempio l’ampio spazio riservato a queste pubblicazioni da parte della «Frankfurter Allgemeine Zeitung», dell’importante giornale giapponese «Asashi Shimbun», del «Times» di Londra e del «Journal of Commerce» di Washington. In questo contesto, «Die Zeit» (25 febbraio 1999) ha giudicato la continuazione delle pubblicazioni della MEGA un atto di giustizia storica da lungo tempo dovuto: «La MEGA è un’impresa lunga un secolo in tutto il senso del termine. La sua origine, il suo fallimento e la sua reincarnazione rispecchiano paradigmaticamente le tragedie storiche del XX secolo. Se, secondo il programma di lavoro, essa sarà completata intorno all’anno 2025, allora quasi esattamente un secolo sarà stato necessario per rendere accessibili ai lettori le opere di Marx ed Engels senza censura e nella loro forma originaria».

La storia della MEGA  

Il progetto di un’edizione storico-critica delle opere complete di Marx ed Engels risale a David Rjazanov (1870–1938). Lo studioso russo intraprese l’edizione negli anni venti a Mosca. Dei 42 volumi previsti dal progetto iniziale, soltanto 12 furono pubblicati a Francoforte e Berlino.
Durante gli anni Trenta, quando Hitler prese il potere ed il terrore staliniano crebbe, Rjazanov e gli altri curatori dell’edizione, russi e tedeschi, furono eliminati. La loro edizione, la prima a pubblicare i «Manoscritti economico-filosofici del 1844» e «L’ideologia tedesca», fu così interrotta.
Durante il disgelo, dopo la morte di Stalin, il progetto di Rjazanov fu riesumato a Mosca e Berlino. Anche se molti dirigenti della SED e del PCUS erano preoccupati dei costi dell’impresa e sospettosi di un’edizione storico-critica che avrebbe contenuto tutte le opere complete di Marx ed Engels nella loro forma originale, la MEGA iniziò la sua attività negli anni Sessanta.
In questo periodo, l’IISG già sosteneva il progetto poiché il carattere storico-critico, dunque non di parte, dell’edizione dell’opera completa era stato assicurato. I principi editoriali della «seconda» MEGA, impostati su concetti innovativi e presentati in un volume di prova nel 1972, furono positivamente accolti dagli esperti internazionali.
Due terzi degli indispensabili manoscritti originali erano, sin dagli anni Trenta, in possesso dell’IISG, mentre la restante parte era stata raccolta a Mosca ed è oggi conservata presso  lo RGASPI.
I 36 volumi pubblicati prima del 1990 sono stati curati dalle seguenti istituzioni: l’Istituto per il marxismo-leninismo presso il Comitato centrale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica (Mosca), l’Istituto per il marxismo-leninismo presso il Comitato centrale del Partito Socialista Unificato di Germania (Berlino) e l’Accademia delle Scienze della Repubblica Democratica Tedesca in cooperazione con varie università (Berlino, Erfurt-Mühlhausen, Halle-Wittenberg, Jena e Lipsia). Ciascuna di queste istituzioni ha svolto un terzo circa del lavoro.
Dopo l’autunno del 1989, l’IISG e la Karl Marx Haus di Treviri della Fondazione Friedrich Ebert, insieme con le istituzioni elencate, diedero vita alla Fondazione Internazionale Marx Engels (IMES). Essa fu fondata ad Amsterdam nell’ottobre del 1990.
Nel 1992, la conferenza delle varie Accademie delle Scienze tedesche ha sottoscritto un contratto di cooperazione con l’IMES.
In seguito alla valutazione positiva di una commissione internazionale di esperti, sotto la direzione del filosofo Dieter Henrich, il Wissenschaftsrat (Consiglio accademico federale) e la Commissione del Bund-Länder per la programmazione dell’istruzione e la promozione della ricerca, hanno proposto che la MEGA fosse incorporata nel programma del BBAW. E proprio in conseguenza di questo atto e della valutazione che in esso si esprimeva – «l’edizione era condotta secondo un alto livello che corrisponde anche ai criteri occidentali» (Henrich 1993, p. 20) – che dall’ottobre del 1993, per la prima volta nella sua storia, la MEGA è entrata a far parte di un’accademia tedesca delle scienze.
Lo stesso potrebbe essere detto per il formato dei volumi della MEGA, preparato dal book designer di Lipsia Albert Kapr. L’alta qualità tipografica e di rilegatura è stata mantenuta dalla nuova casa editrice Akademie Verlag.
D’altra parte, nuovo era anche il compito di depoliticizzazione dell’edizione, in particolare del commento al testo. Al posto della precedente, condotta secondo interpretazioni e imperativi editoriali teleologici dettati da ragioni politiche, è subentrato adesso il principio della coerente storicizzazione delle opere. Ciò significa una contestualizzazione del pensiero di Marx in rapporto al suo tempo e all’orizzonte delle questioni che esso presentava. In questo modo, è chiaro che Marx, indipendentemente dall’efficacia storica dei suoi pensieri, occupa un posto legittimo nella storia di molte discipline. L’approccio enciclopedico della MEGA va oltre il mero ambito delle scienze economiche e sociali e si estende fino alla filosofia, alla sociologia e alla storia della cultura.

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