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Friday, 8 October 2010

New Persian Translation of Marx's Capital

New Persian Translation of Marx's Capital (Translator's Preface)

A year after its publication, the new Persian translation of Marx's Capital has sold out in Iran and is undergoing a reprint. Translator Hassan Mortazavi explains why he felt compelled to translate Capital anew, years after the publication of Iraj Eskandari's translation in 1973.

Karl Marx Il capitalismo e la crisi Scritti scelti a cura di Vladimiro Giacché

Il capitalismo e la crisiKarl Marx
Il capitalismo e la crisi
Scritti sceltia cura di Vladimiro Giacché
€978-88-89969-77-9

Il libro
La crisi ha riportato Marx agli onori delle cronache. La barba del rivoluzionario di Treviri è tornata ad affacciarsi dalle prime pagine di giornali e periodici: dal «Financial Times» a «Foreign Policy», da «Le Point» al «venerdì di Repubblica». Il presidente francese Nicolas Sarkozy si è fatto fotografare mentre sfogliava Il capitale e il ministro delle finanze tedesco Steinbrück ci ha detto che «in fondo Marx non aveva tutti i torti».
La verità è che sulla crisi attuale Marx ci dice di più di molti economisti alla moda. Può farlo perché rovescia gli assunti della teoria economica dominante. Per Marx la crisi non è un infortunio del nostro sistema economico, ma il prodotto necessario delle sue leggi di funzionamento più elementari. Del modo in cui nella nostra società sono ripartite la proprietà e la ricchezza, del modo in cui si scambiano le merci e si adopera il denaro. È questo modo radicale di affrontare il problema che rende così attuale il pensiero di Marx.

Karl Marx
Vladimiro Giacché (1963) si è laureato e perfezionato in Filosofia alla Scuola Normale di Pisa. Lavora nel settore finanziario. È autore di volumi e saggi di argomento filosofico ed economico, fra i quali Finalità e soggettività. Forme del finalismo nella Scienza della logica di Hegel (Pantograf 1990), La filosofia. Storia e testi (con G. Tognini, La Nuova Italia 1996) e Storia del Mediocredito Centrale (con P. Peluffo, Laterza 1997). Per DeriveApprodi ha pubblicato Escalation. Anatomia della guerra infinita (con A. Burgio e M. Dinucci, 2005) e La fabbrica del falso. Strategie della menzogna nella politica contemporanea (2008).



un assaggio...
Premessa
Immaginiamo di incontrare un tipo che fa discorsi strani. Che dice che la crisi non è un’eccezione, ma la norma. Che questa crisi non è stata causata né da qualche speculatore troppo avido, né da qualche proprietario di casa troppo credulone. E neppure dalla nuova casta dei banchieri, dai governatori delle banche centrali e dagli analisti delle società di rating. E non perché tutti costoro siano innocenti, ma per un motivo più profondo. Perché la crisi non è un infortunio del nostro sistema economico, ma il prodotto delle sue leggi di funzionamento più elementari. Del modo in cui nella nostra società sono ripartite la proprietà e la ricchezza, si scambiano le merci e si adopera il denaro.
Immaginiamo che questo tizio, sfruttando il nostro sconcerto, si faccia sempre più insolente. E affermi che la crisi non solo non è un problema per il sistema, ma è il solo modo attraverso cui il sistema può risolvere i propri problemi, e riprendere a funzionare senza intoppi. Anche se comunque il suo funzionamento regolare è soltanto una tregua, più o meno breve, prima della prossima crisi.
Immaginiamo di superare il fastidio e l’imbarazzo, e di chiedergli chi gli dia il diritto di raccontarci tutte queste sciocchezze. E che lui ci risponda che tutto questo l’ha inteso, dimostrato e scritto in prima persona. Osservando le crisi di 150 anni fa e scrivendone su un quotidiano degli Stati Uniti, dopo essere stato espulso per attività sovversive da Germania, Belgio e Francia. E poi chiuso a studiare nella British Library di Londra, o a scrivere nella sua casa traboccante di libri e assediata dai creditori. Chiunque non dia per scontato che questo tipo sia un folle potrà trovare qualcosa di interessante in questo libro.

Portuguese translation of the first part of the manuscripts of 1861-63

Para a crítica da economia política - manuscrito de 1861-1863 (cadernos I a V)

 
Para a crítica da economia política: manuscrito 1861-1863, de Karl Marx, é importante por vários aspectos. Primeiro porque se trata de um elo importante de duas obras: dos Grundrisse, redigido entre 1857 e 1858, e da publicação do primeiro caderno de O capital, em 1867. Em seguida se pode dizer que o Manuscrito, iniciado em 1861, foi uma tentativa de sistematização das categorias desvendadas em 1857 e culminou com a publicação de O capital, em 1867.

Os cadernos I a V - aqui publicados pela primeira vez em português a partir de tradução direta do alemão feita pelo prof. Leonardo Gomes de Deus - foram a primeira tentativa de abordagem sistemática do processo de produção de capital, ou seja, a transformação do dinheiro em capital. Marx enfrentou o que chamou de “a questão mais importante da economia política”, qual seja, a pesquisa sobre como o mais-valor se origina. Ele disse: “Na verdade trata-se da questão de como o dinheiro, uma quantia de valor em geral, se transforma em capital, ou então: como se origina o capital?”

Além de ser a gênese mais precisa de várias categorias que compõem O capital, esta obra oferece elementos para a compreensão dos próprios procedimentos empregados por seu autor na redação. Em Marx, o processo de escrita também é método de investigação. Pela primeira vez, é possível contemplar o processo criativo marxiano, compreender as categorias que anima sua obra em sua origem.

O ensaio geral: Marx e a crítica da economia política (1857-1878)

O ensaio geral: Marx e a crítica da economia política (1857-1878)

postado em 02/06/2010 16:46 por Hugo da Gama Cerqueira
Em 2008, os pesquisadores do Grupo de pesquisa em Economia Política Comporânea do Cedeplar-UFMG realizaram um seminário para comemorar os 150 anos da redação dos 'Grundrisse' - o manuscrito de Karl Marx, que representa o primeiro esboço de 'O capital'.

'O ensaio geral: Marx e a crítica da economia política (1857-1878)' é o resultado desse seminário. O livro, organizado por João Antonio de Paula, discute a importância e a atualidade dos 'Grundrisse' e traz textos de Hugo Eduardo da Gama Cerqueira, Eduardo da Motta e Albuquerque, Leonardo Gomes de Deus, Rolf Hecker, Ester Vaisman, João Antonio de Paula, João Machado Borges Neto e Maria de Lourdes Rollemberg Mollo.

Aguardem para breve mais notícias sobre o lançamento em Belo Horizonte.

Elmar Altvater über die Marxsche Kapitaltheorie

Marx neu entdecken
In letzter Zeit ist eine Wiederbelebung des Interesses an Marx zu beobachten. Ähnlich wie in der Zeit um 1968 führt das dazu, dass sich Menschen in Kapital-Lesekreisen sammeln, um das Hauptwerk von Marx zu studieren und zu diskutieren.

Die Serie "Marx neu entdecken" möchte das Interesse an der Aneignung der Marxschen Theorie unterstützen und wendet sich insbesondere an Menschen, die an Kapital-Lesekreisen teilnehmen oder es vorhaben. Marx ist nicht immer leicht zu verstehen, insbesondere die ersten Kapitel des "Kapital". Um die Behandlung der Themen zu erleichtern, dient daher die gemeinsame Diskussion in Lektüregruppen.

In dieser Artikelserie wird gezeigt, dass die Lektüre des "Kapital" keine philologische Veranstaltung ist, sondern einen Erkenntnisgewinn zur Analyse der aktuellen Krisentendenzen vermittelt.

Hier die Artikel