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Friday, 10 September 2010

Karl Marx / Friedrich Engels: Gesamtausgabe (MEGA). Herausgegeben von der Internationalen Marx-Engels-Stiftung. Erste Abteilung. Band 31: Friedrich Engels: Werke, Artikel, Entwürfe Oktober 1886 bis Februar 1891. Bearbeitet von Renate Merkel-Melis. Berlin 2002. XI und 1440 S. - 22 Abb. 2 Bde. - ISBN 3-05-003482-3. (Recensione in italiano)


Altro volume recentemente uscito è il I/31, contenente gli scritti di Engels del periodo ottobre 1886-febbraio 1891.[1] Esso, insieme al 30 ed al 32, copre l’arco di tempo che va dalla morte di Marx (1883) a quella di Engels (1895). Inutile sottolineare che si tratta di un periodo fondamentale per la storia della ricezione di Marx e per la formazione del movimento operaio; da un punto di vista storiografico, ma anche teorico è decisivo valutare quanto e come il “secondo violino” vi abbia inciso; per evitare facili scorciatoie secondo le quali il “marxismo è tutta colpa di Engels” il testo critico fornisce un riferimento imprescindibile. Contro di lui – lo “inventore” del marxismo – si cita spesso la provocatoria frase di Marx: “Tout ce que je sais, c’est que moi, je ne suis pas marxiste”. Paradossale è che noi siamo a conoscenza di tale affermazione solo perché proprio Engels ne parla in una lettera a Bernstein del 2/3 novembre 1882: Marx si espresse in questi termini nel corso di un colloquio con Lafargue a proposito delle diverse correnti che animavano i collettivisti francesi alla fine degli anni ’70 (che portarono poi alla scissione del 1882). Ma ancora più paradossale è che sia lo stesso Engels ad usarla polemicamente contro la frazione dei “giovani” della socialdemocrazia tedesca [MEGA2, I/31, p. 268], come a voler dire che la critica vale per un “certo” marxismo e non in generale. Sul rapporto Marx/Engels tornerò in seguito, già emerge tuttavia grazie a questo esempio come la ricostruzione critica di una teoria o semplicemente di posizioni, se non di atteggiamenti politici, sia necessariamente legata ad un’analisi profonda dei testi, adesso possibile grazie alla MEGA. Questo volume in particolare, riproducendo varie prefazioni a nuove edizioni di vecchie opere in cui Engels esponeva il proprio punto di vista “aggiornato”, interventi pubblicistici, contributi di Kautsky e Bernstein alla cui realizzazione egli collaborò significativamente ed in modo accertabile, ecc. presenta un quadro complessivo della sua attività di quegli anni che, se visto in parallelo al lavoro editoriale sul Capitale presentato nella seconda sezione (diverse edizioni del I libro e prime edizioni del II e del III) ed al carteggio nella terza, ci offre un ampio ventaglio di testi da leggere e rileggere a fondo per comprendere il delicato passaggio storico-teorico.


[1] Karl Marx, Friedrich Engels: Gesamtausgabe (MEGA). edita dalla Internationale Marx-Engels-Stiftung. Prima sezione: opere, articoli, abbozzi. Volume 31. Ottobre 1886 - Febbraio 1891. A cura di Renate Merkel-Melis. Berlino, Akademie-Verlag, 2002.

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