Monday, 8 October 2018

Karl Marx 2013

Descrizione
Numero 5-6 maggio-giugno 2013
A cura di Roberto Fineschi, Tommaso Redolfi Riva e Giovanni Sgro’
Da piú parti, non solo nel nostro paese, si parla apertamente di una Marx-Renaissance. In realtà l’interesse per il nostro autore non è mai venuto meno completamente; anche nei momenti piú difficili degli ultimi decenni sono apparsi libri e saggi, alcuni dei quali di notevole valore. Ciò che però probabilmente si intende non è tanto stabilire se, da un punto di vista teorico, Marx sia stato oggetto di studio, quanto se egli sia ancor oggi un autore “efficace”, ovvero utilizzabile per comprendere la realtà e, soprattutto, trasformarla. Alla dimensione teorica se ne affianca quindi una piú genericamente culturale (Marx fra i padri spirituali del pensiero progressista) e, infine, una piú strettamente politica (Marx strumento pratico di lotta).
Di questi tre livelli, l’unico ad aver sostanzialmente retto al colpo mortale inflitto dalla fine del cosiddetto “socialismo reale” mi pare sia il primo. Renaissance è allora forse da intendersi come auspicio che, da questo livello base, si torni a dare un contenuto piú sostanzioso anche agli altri due; in questa prospettiva pare effettivamente essere rinato un interesse piú diffuso, né strettamente teoretico né immediatamente politico, nei confronti della sua opera; dal primo livello, Marx sta riguadagnando terreno nel secondo. Il terzo pare al momento decisamente fuori portata, almeno in numerose realtà occidentali.

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Baccanali marxiani!

L'anno volge al termine, ma c'è ancora tempo per una nuova raffica di convegni su Marx! Overdose marxiana? Romani, pratesi, pavesi.....